13.06.2020 – COVID – CONSIGLIO DELL’ORDINE – COMUNICATO AGLI ISCRITTI

Care Colleghe e Cari Colleghi,

la presente per informarVi che ieri pomeriggio si è svolta una riunione, richiesta dal nostro Ordine con apposita delibera (link), con i Dirigenti degli Uffici Giudiziari.

Alla riunione erano presenti, oltre al sottoscritto ed al Collega Gianluca Gambogi quale Vice Presidente dell’Ordine, la Presidente della Corte di Appello, la Presidente del Tribunale, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, l’Avvocato Generale dello Stato, il Procuratore della Repubblica di Firenze ed alcuni dirigenti di cancelleria.

Nel corso della riunione sono state affrontate tutte le più importanti problematiche relative alla gestione della fase 2 dell’emergenza covid-19, al fine di arrivare quanto prima al funzionamento degli uffici in condizioni di normalità.

Fra le decisioni concordate segnalo:

1) da lunedì 15 giugno p.v. gli Avvocati potranno accedere al Palazzo dall’ingresso di San Donato con la sola esibizione del tesserino (l’ingresso sarà solo quello di San Donato perché quello lato  CRF è impegnato per i lavori di realizzazione dell’Auditorium ed è destinato alla sola uscita in conformità alle indicazione del Responsabile per la sicurezza del Palazzo di Giustizia);

2) saranno ampliati gli orari front-office delle cancellerie (sulla base di specifici decreti dirigenziali che pubblicheremo via via sul sito dell’Ordine);

3) dal 1 luglio p.v. UNEP riprenderà tutti i servizi con i consueti orari (link);

4) le udienze penali nel mese di luglio saranno aumentate tanto per il Tribunale (sia in composizione collegiale che monocratica) quanto per la Corte.

Pur non essendo inserita a verbale è stata data anche l’autorizzazione alla riapertura della stanza per lo Sportello PCT che molti di Voi ci avevano chiesto di riaprire; è, dunque, imminente la riapertura di detto Sportello PCT, che avverrà non appena predisposte tutte le misure organizzative necessarie.

Fintantoché rimarrà in vigore il sistema di prenotazione per l’accesso alle cancellerie ed agli uffici si chiede di dare avviso in caso di rinunzia all’appuntamento per rendere libero l’orario per altri colleghi e per evitare un lavoro preparatorio che si rivela poi inutile e che ritarda il lavoro che può essere espletato a favore di altri Colleghi.

Si raccomanda la necessità di evitare assembramenti in quanto le misure sanitarie previste dalle normative nazionali e regionali sono sempre in atto.

Si rileva, infine, che le suindicate misure sono state adottate facendo riferimento, per forza di cose, alle disposizioni normative attualmente in vigore, che, allo stato, fissano ancora al 31 luglio 2020 la fine del periodo emergenziale.

Cordiali saluti

Giampiero Cassi

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